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Rock Your Phone chiude ufficialmente i battenti [AGGIORNATO]

Rock Your Phone chiude ufficialmente i battenti. Ve l’avevamo preannunciato poco più di una settimana fa ed ora è diventato realtà. Lo store, che per diverso tempo si è proposto come valida alternativa a Cydia, d’ora in poi non verrà più aggiornato e non saranno inseriti nuovi pacchetti al suo interno.

Esattamente 10 giorni fa iniziava il periodo di transizione durante il quale tutti gli sviluppatori che avevano inserito pacchetti in Rock Your Phone hanno provveduto allo spostamento degli stessi in Cydia. Come vi avevamo riportato in questo articolo, a conclusione di questo periodo tutti i pacchetti e le applicazioni inserite in RYP sarebbero state rimosse e lo store non sarebbe mai più stato aggiornato. Quel giorno è arrivato. Da ora in poi tutte le estensioni per Rock Your Phone saranno disponibili esclusivamente in Cydia.

Si chiude così un capitolo della storia del mondo underground iPhone.

Aggiornamento: ecco come appare, adesso, l’applicazione Rock su iPhone.

Grazie marcuzzen007 per la segnalazione.



iTunes e l’impossibilità di ripristinare l’iPhone: la causa è Wi-Fi Sync?

In questi giorni abbiamo installato ed utilizzato per un po’ di tempo l’applicazione Wi-Fi Sync, disponibile in Cydia Store al prezzo di 9,99€, che ricordiamo consente di sincronizzare i dispositivi iOS con iTunes senza utilizzare il classico cavetto USB ma una semplice connessione Wi-Fi. Ieri, tentando di ripristinare un nostro iPhone, abbiamo riscontrato un problema di compatibilità piuttosto grave che di fatto impediva di portare a termine correttamente l’operazione in questione.

Avviando il ripristino dell’iPhone da iTunes il processo veniva di fatto interrotto e il dispositivo si riavviava costantemente passando dalla Recovery Mode alla DFU Mode e così via. In un primo momento abbiamo ipotizzato che l’errore derivasse dall’installazione di una build del firmware corrotta o comunque non funzionante al 100%. Per provare o smentire tale ipotesi, abbiamo quindi provveduto a scaricare nuovamente il firmware desiderato (il 4.1 per la precisione) e a ripristinare di nuovo l’iPhone. Nulla da fare. iTunes continuava a restituire il medesimo errore e il processo si bloccava poco oltre la metà.

Notando che delle volte l’iPhone restava bloccato in Recovery Mode abbiamo provato ad utilizzare programmi quali RecBoot per far uscire da questa modalità il dispositivo sperando, in un secondo momento, di poterlo riattivare e/o ripristinare. Anche in questo caso le prove non sono andate a buon fine. L’iPhone infatti sembrava effettivamente uscire dalla modalità di ripristino ma poi vi ritornava subito dopo.

Finalmente, dopo circa 1 ora di smanettamenti vari, siamo riusciti ad individuare l’origine del problema: Wi-Fi Sync. Questo programma va ad interagire direttamente con iTunes, permettendo così la sincronia senza fili di iPhone, iPod touch e iPad con il computer.


Stando ai nostri test, quindi, sembrerebbe proprio che Wi-Fi Sync non sia esente da problemi di compatibilità, almeno su piattaforma Mac. In realtà durante il normale utilizzo del programma non si rilevano particolari malfunzionamenti se ci si limita alla sincronia dei dispositivi, mentre in caso di ripristino potrebbe capitare quanto da noi descritto, a causa dei deamon attivi del programma. Andiamo a vedere come risolvere.

Durante la procedura di ripristino sia l’iPhone che iTunes si bloccheranno e il programma restituirà un errore tipo 1603, 1604, 1611, ecc codici di errori noti, dei quali si conoscono già le soluzioni, soluzioni che però non funzionano a dovere.

Per risolvere basterà quindi disinstallare Wi-Fi Sync. Per farlo (solo Mac) dovrete scaricare il file di disinstallazione dal sito del produttore. Una volta scaricato e aperto il file verranno eseguiti una serie di comandi nel Terminale e, alla fine, vi sarà richiesto di riavviare il vostro computer. Adesso potrete nuovamente effettuare il ripristino del dispositivo senza che il processo venga interrotto.

Nota: se volete conoscere o approfondire il significato di alcuni termini “tecnici” inseriti in questo articolo vi consigliamo di dare un’occhiata a questo nostro post per risolvere eventuali dubbi.



L’HDR in video: delusi o soddisfatti?

In questa settimana, dopo il rilascio dell’iOS 4.1 GM da parte di Apple, si è tanto parlato del nuovo servizio HDR (High Dynamic Range) implementato nel prossimo firmware per iPhone che sarà rilasciato pubblicamente nel corso di questa settimana. Vi abbiamo proposto diverse fotografie, con e senza HDR attivo, in modo da potervi fare un’idea sulle potenzialità del nuovo servizio; adesso invece vi mostriamo un video nel quale vengono spiegate le meccaniche di funzionamento dell’High Dynamic Range e anche una comparazione tra le immagini scattate.

A dire il vero, alcuni pensano che la nuova funzionalità introdotta da Apple non abbia avuto un periodo adeguato di testing e quindi sia stata implementata nel nuovo iOS 4.1 in maniera superficiale, solo “per far numero“. D’altra parte, come affermato dallo stesso Steve Jobs durante l’evento del primo settembre la qualità delle immagini scattate con l’HDR attivo risulta superiore solo in determinate circostanze.

Questo fenomeno scaturisce strettamente dalla natura tecnica alla base dell’HDR che consiste nello scattare immagini con diverse esposizioni (sottoesposizione, esposizione normale, sovraesposizione) per poi combinarle secondo particolari algoritmi per formare una nuova immagine unica.

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Facebook: identificati alcuni problemi con i device jailbroken, a breve il fix

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di un problema di compatibilità che affligge la nuova versione di BiteSMS e l’ultimo aggiornamento dell’applicazione ufficiale per iPhone di Facebook, il famoso social network, riportandovi anche una guida per ovviare all’inconveniente manualmente sin da ora. Tuttavia, direttamente dalla pagina di Facebook for iPhone giungono nuovi e rassicuranti dettagli in merito al problema che, a detta degli sviluppatori, verrà risolto in tempi piuttosto brevi.

Gli sviluppatori comunicano ufficialmente che su alcuni iPhone jailbroken gli utenti potrebbero verificare problemi e malfunzionamenti a seguito dell’ultimo aggiornamento di Facebook. Questi problemi sono stati identificati e i tecnici hanno già preparato un nuovo aggiornamento che andrà a correggere il problema consentendo agli utenti di poter ricominciare ad utilizzare al meglio l’applicazione.

Al momento, quindi, non ci resta che attendere l’approvazione del nuovo update da parte di Apple. Come sempre, non appena ciò avverrà, vi informeremo tramite un nuovo articolo dedicato.

Grazie DjAndrea per la segnalazione.



IERI, OGGI E DOMANI, il mondo cambia, le idee no [LE NOSTRE RIFLESSIONI]

Rieccoci qui. Pensavate che la trasferta di Londra e che i mille impegni con le recensioni e i test di iPhone 4 mi avessero irrimediabilmente distratto dalle mie ormai famose riflessioni torrenziali che ogni tanto vi proponiamo? Beh un pò abbiamo trascurato questa piccola rubrica, è vero, ma ci saranno tanti spunti prossimamente su cui rilfettere insieme. Un modo tutto nostro di fermarci a guardare indietro e davanti a noi, prendere esempi dal passato per capire meglio il presente, e, perchè no, per staccare un pò la spina dalle solite notizie, problematiche, guide e rumors.

Oggi mi trovavo in aereo, di ritorno da uno dei miei tanti voli che mi portano qua e là per il mondo, e guardando un bimbo disegnare su un foglio con i pastelli colorati mi è scappato un sorriso. Lui mi ha guardato in un modo così dolce e innocente che mi ha fatto sentire un piccolo brivido. Gli ho pizzicato le guanciotte come solo ai bimbi si riesce a fare, e nemmeno il tempo di dirgli “Ma quanto sei bello?” che mi è caduto l’occhio sul suo disegno. Non ci crederete, lo so, eppure aveva disegnato qualcosa che non dimenticherò facilmente: su quel foglio c’era un pupazzetto con un quadrato sulle mani seduto su una specie di sedia.

Avete capito chi era? ERO IO!! Ero io con l’iPad in mano, e lui, incuriosito, aveva rivolto la sua attenzione su di me e cercato, a modo suo, di disegnare quella scena. Che bella emozione vederlo indicare con il ditino il mio iPad come a dire “io l’ho disegnato qui ma si può sapere che cos’è?” . Mi è bastato un istante per capire una semplice verità: il mondo cambia in fretta, con le sue mille novità di ogni giorno, con le cose nuove a cui abituarci velocemente, ma la fantasia, le idee e i sogni delle persone no; quelli resteranno sempre il nostro piccolo e personalissimo patrimonio intoccabile.

Osservando quel bimbo disegnare su quel foglio poi, mi è venuta in mente un’altra cosa che un pò mi ha fatto sospirare di malinconia; ho ripensato a quando da bambino avevo il tavolo invaso di pennarelli Giotto, quelli con la punta fina e quelli con la punta grossa, 72 colori diversi, e sprizzavo di gioia quando ricopiando con la carta velina un fumetto su un foglio, potevo poi colorarlo io personalmente, sentendomi un piccolo artista.

Che bello era fare in fretta i compiti senza usare calcolatrice, computer, wikipedia, dizionari digitali e yahoo answers. Tutto era nostro, tutto era frutto della nostra volontà di fare al meglio le cose con le nostre forze. Le ricerche di scuola da preparare a casa con l’aiuto della indimenticata Enciclopedia, che ora se ne sta lì tutta “sola” e impolverata nella libreria dei nostri genitori, le composizioni fotografiche da inventare sui nostri quadernoni ritagliando immagini qua e là e incollandole con la Coccoina. E come dimenticare i mitici Bignami, autentica manna dal cielo nei momenti critici dei compiti in classe o per recuperare in fretta il programma quando rimanevamo indietro e avevamo l’interrogazione.

Oggi i bambini arrivano a casa con una ricerca da fare e la mamma o il papà li aiutano con Wikipedia, stampano foto prese da internet in modo veloce ed efficace. A scuola si è dovuti addirittura arrivare a proibire l’uso dei cellulari in classe perchè ormai trovare una versione di latino sul web, usando un iPhone è la cosa più facile del mondo, mandare una mail al compagno di banco con la soluzione di un problema anche, o addirittura farsi dettare un tema da casa usando auricolari bluetooth sotto i capelli, sicuramente audace ma possibile. Tutti questi pensieri mi sono girati in testa stamattina, e più ricordavo più mi rendevo conto che nonostante tutto sono solo le condizioni e i modi in cui facciamo le cose di sempre ad essere cambiati. Lo abbiamo già detto tante volte, anche in riflessioni passate: anche se non facciamo più le cose di una volta, non vuol dire che tutto sia andato perso. A volte vedendo mio padre ascoltare sulla sua radiolina bianca Grundig “Tutto il calcio minuto per minuto” rabbrividisco, perchè mi rendo conto che quello che ho appena detto non è vero per tutti.

C’è ancora tanta gente che la tecnologia la vive poco a poco, restando legato ad abitudini che non perderà mai, anche se oggi ci sono modi molto più efficaci di godersi una partita in diretta. Eppure lui imperterrito mi risponde sempre “Si ma a me a volte piace sentire la radiocronaca e immaginare le azioni, perchè così me le disegno mentalmente come voglio io. Lasciami questo piacere ogni tanto no?”. Ragazzi giuro che quando mi dice così non so mai cosa rispondere perchè forse ha ragione lui.

Hanno ragione tutti coloro che ancora oggi giocano a Subbuteo e strizzano il naso se qualcuno gli parla di Fifa o Pes? Hanno ragione coloro che ancora vanno a fare jogging con il walkman o il cd portable con solo 15 canzoni sopra? La risposta non esiste. Ognuno ha la sua.

Quello che invece è assolutamente incredibile, come ho detto prima, è come la tecnologia di oggi non abbia scalfito di una virgola la vena artistica, la fantasia e le idee di tutti noi. Se oggi sui nostri iPhone e i nostri iPad, facciamo tutte le cose che prima facevamo in modo più tradizionale, vuol dire che le stesse cose ci piace comunque continuare a farle. Cambia il mezzo che utilizziamo, ma il risultato è lo stesso. La vera rivoluzione portata da Apple con iPhone e iPad è stata quella di mettere tra le mani della gente  superfici di pura tecnologia, sulle quali far materializzare le idee degli sviluppatori. Ed è proprio qui spiegato l’enorme successo di AppStore. L’iPhone esce dalla scatola con pochissime, sebbene utili, applicazioni. Idem l’iPad. Solo tramite l’AppStore accediamo a centinaia di migliaia di interfacce diverse che, di volta in volta, trasformano i nostri dispositivi, per gli utilizzi più disparati. Quello su cui riflettevo oggi in aereo, tuffandomi nei ricordi del passato, è infatti proprio legato a questo aspetto: iPhone e iPad sono gli esempi perfetti di come, già da oggi, si è saputo mettere la tecnologia di oggi al servizio delle idee di sempre.

Vorrei chiudere con una frase del nostro utente Marco, che ringrazio di cuore per averci dato lo spunto per questa riflessione, e che reputo davvero bellissima:

“Così, mi immagino grandi schermi, magari pieghevoli, da utilizzare come tovaglie o da attaccare alle pareti, hardware astratti multifunzione, che utilizzano il medesimo display per dar vita all’immaginazione di chi saprà innovare questo mondo con idee realmente utili, perché se l’hardware sarà astratto, le idee e il software saranno quelle che faranno la differenza, già da oggi.”

Tornando al bimbo di oggi, volete sapere com’è finita? Gli ho messo in mano l’iPad, ho lanciato Art Studio e lui si è messo a disegnare come stava facendo un attimo prima sul foglio. E alla fine ha anche detto alla mamma ” Mamma lo voglio!!”. Che tenero. Questa scena mi resterà impressa nella memoria perchè ha ritirato fuori dai miei ricordi tantissime sensazioni che avevo sepolto negli angoli più remoti della memoria, e che oggi, grazie a lui, Simone di Brindisi, 4 anni e mezzo, sono tornate ad avvolgermi.

Grazie Simone e Grazie Marco



Novità in vista per i Genius Bar degli Apple Store

Apple è intenzionata a migliore notevolmente a migliorare il servizio offerto dalle Genius Bar, centri assistenza per i clienti presenti in tutti gli Apple Store. Andiamo a vedere quali saranno queste novità.

Le novità riguardano principalmente una nuova gestione degli appuntamenti, in modo tale da renderli più veloci ma ugualmente efficienti. Ogni sessione non dovrà durare più di 30 minuti. Per permettere tutto ciò i dipendenti degli Apple Store dovranno essere, a detta di Cupertino, Multitasking.

Chi lavora in un Apple Store dovrà quindi riuscire a soddisfare contemporaneamente le richieste di più utenti. Facciamo un esempio: mentre un mac è in fase di riavvio o sta compiendo un’operazione che richiede del tempo il Genius dovrà, nel frattempo, aiutare un altro cliente con un altro problema. Egli dovrà, ad ogni modo, essere disponibile qualora il cliente della sessione precedente ne avvertisse la necessità.

Un altro cambiamento riguarda le riparazioni “notturne”: gli operatori dovranno fermarsi fino a mezzanotte per portare a termine tutte le riparazioni la cui riconsegna è prevista per la mattina seguente.

Insomma, se da una parte i dipendenti degli Apple Store avranno dei turni di lavoro più intensi e impegnativi, dall’altra parte, cioè dal lato degli utenti, il servizio migliorerà significamente per rendere i negozi di Apple i migliori.

[Fonte]



Come cambiano le tacche su iPhone con iOS 4.0.1

AnandTech ha studiano a fondo la rappresentazione del segnale su iPhone iOS 4 e lo ha comparato con quella del nuovo iOS 4.0.1

Come si nota dai due grafici, Apple ha utilizzato le barre per porzioni di segnale più ampie, rappresentandole in maniera più alta rispetto al precedente firmware.

Questo significa che in caso di calo del segnale non cadranno più tutte le tacche ma al massimo due.

La prima tacca, inoltre, parte da un segnale ancora più basso (-121) rispetto a prima (-113).

[via]



Gene Munster: “Il problema di ricezione su iPhone 4 non influenzerà le vendite”

Ggene Munster, uno dei più importanti analisti di mercato al mondo, ritiene che il problema di ricezione non influenzerà le vendite dell’iPhone 4.

Secondo Munter l’impatto sulle entrate di Apple causato dalla cattiva pubblicità sull’iPhone 4 sarà dell’1%.

Secondo l’analista l’impatto si avrà in questo periodo in cui il problema è ancora “caldo”, ma con il passare delle settimane i media ne parleranno sempre meno e l’iPhone 4 conquisterà ampie fette di mercato.

Il consiglio che Munster da ad Apple è quello di regalare le Bumper oppure di non fare nulla, aspettando che la bolla evapori da sola. Da un’analisi effettuata pochi giorni fa, infatti, solo il 25% degli utenti è realmente interessato a questo problema.

[via]



Il Sole 24 Ore fa un’analisi sull’iPhone 4 e i ricavi degli operatori

Gianni Rusconi del Sole 24 ore ha fatto un’analisi molto interessante sul futuro dell’iPhone 4 in Italia, relativamente agli operatori nostrani.

Nell’articolo viene evidenziato come i problemi di ricezione, reali o fittizi che siano, abbiano comunque fatto cattiva pubblicità ad Apple e questo potrebbe avere delle ripercussioni sul mercato, ed anche legali, dato che proprio in questi giorni sono iniziate due Class Action contro AT&T ed Apple, relative proprio ai problemi dell’iPhone 4 e della rete AT&T.

Tralasciando le voci sulla commercializzazione in Italia (anche Il Sole 24 Ore, come anticipato da iPhoneItalia, parla del 28-29 luglio come data per TIM, mentre per gli altri operatori ci sono ancora forti dubbi), la parte finale della disamina è sicuramente la più interessante:

Nel muovere alcune critiche al nuovo melafonino (prezzo e form factor rimasti praticamente invariati rispetto alla versione precedente), gli analisti hanno messo in evidenza come, a loro dire, difficilmente attirerà nuovi utenti (ma solo persone che già hanno in mano un iPhone) e come la probabile massiccia migrazione di vecchi utenti al nuovo modello influenzerà negativamente i conti degli operatori che sfruttano il jolly dei sussidi. Il tasso di perdita di clienti (il cosiddetto “churn”), in concreto, è destinato ad aumentare e peserà sui conti dei carrier al pari delle alte commissioni da riconoscere ai negozianti al dettaglio. E sebbene il lancio dell’iPhone sia un indiscutibile successo, Strand Consult mette i classici puntini sulle “i” relativamente al volume di vendite dello smartphone di Apple: i 51 milioni di pezzi venduti dalla casa californiana dal 2007 a oggi sono una nicchia se rapportati alle quantità di cellulari (qualche miliardo) spediti sul mercato dagli altri vendor. Insomma l’iPhone è e rimarrà un prodotto di nicchia rivolto a un segmento limitato di consumatori e per gli operatori non sarà facile far quadrare al meglio il rapporto costi-ricavi. A meno che non si inventino servizi innovativi come ha fatto proprio At&T. Il partner esclusivo di Apple per l’Phone negli Usa sarà infatti il primo operatore americano ad offrire alle aziende, grazie a un accordo con la società specializzata in processi di pagamento wireless Apriva, un’applicazione di borsellino elettronico per smartphone utilizzabile direttamente via browser.

Potete leggere l’articolo completo cliccando qui.

Grazie Alex per la segnalazione



Le limitazioni dell’iOS 4: selezione rapida delle applicazioni e tasto Home

I possessori di un iPhone 4 o di un iPhone 3GS con iOS 4, come saprete, possono attivare il servizio di multitasking sul proprio dispositivo con una doppia pressione del tasto Home, l’unico pulsante fisico disponibile nella parte anteriore del Melafonino. In questo modo è possibilie muoversi rapidamente all’interno delle applicazioni “congelate” per passare con semplicità da una all’altra. Ovviamente questa funzione risulta molto comoda ma allo stesso tempo, rispetto a quanto avveniva con i firmware precedenti al 4.0, sacrifica alcune altre importanti funzioni che potevano essere assegnate all’iPhone quando veniva compiuta la medesima azione da parte dell’utilizzatore.

Con iOS 3, infatti, alla doppia pressione del tasto Home potevano essere assegnate diverse azioni. Si potevano visualizzare in modo rapido la lista dei Preferiti dell’applicazione nativa Telefono, avviare la ricerca Spotlight, aprire l’applicazione Fotocamera o attivare i controlli iPod. Proprio questa ultima funzionalità risultava molto utile poichè permetteva di accedere ai controlli musicali in qualsiasi circostanza ed in modo moltosicuramente meno macchinoso di quanto accade attualmente con iOS 4. Adesso infatti, per ottenere il medesimo risultato, bisogna necessariamente aprire il dock delle applicazioni in background ed effettuare uno swipe verso destra per accedere ai controlli iPod.

Con iOS 4, quindi, tutte queste funzioni sono state rimosse e ridotte ad una sola, l’apertura del dock dedicato alle applicazioni “congelate”. Tuttavia, con i futuri aggiornamenti del firmware per iPhone, Apple potrebbe reintrodurre queste impostazioni, magari con modalità di attivazione differenti, in modo da fornire nuovamente all’utente la possibilità di scegliere il comportamento dell’iPhone a seguito di una doppia pressione del tasto Home. In ogni caso, come abbiamo visto, la rimozione di alcune vecchie funzioni è stata compensata dall’introduzione di altre, nuove ed adeguate alle caratteristiche dell’iOS 4.

Erano più comode le vecchie, forse si. Voi cosa ne pensate?

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