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Articoli Taggati ‘jailbreak’

Ecco i primi screenshot di Sn0wbreeze 2.0 e iReb in anteprima [AGGIORNATO]

Non molto tempo fa vi abbiamo parlato del rilascio, più o meno imminente, di una nuova versione di Sn0wbreeze, il programma che consente di creare custom firmware per iPhone su piattaforma Windows esattamente come accade con PwnageTool su Mac. In questo articolo andiamo a mostrarvi in anteprima i primi screenshot della nuova versione di Sn0wbreeze e di iReb.

Ricordiamo che il nuovo Sn0wbreeze sarà in grado di eseguire il jailbreak (attraverso la creazione di un firmware personalizzato da ripristinare, in un secondo momento, con iTunes) di tutti i dispositivi montanti firmware 3.1.x, 4.0, 4.0.1 e 4.1.

Sono stati inoltre confermati i dispositivi che potranno essere sbloccati con il nuovo programma: Sn0wbreeze permetterà di eseguire il jailbreak degli iPhone 3G, gli iPod Touch 2G modello MC e gli iPhone 3GS con vecchio iBoot.

Potranno essere sbloccati anche gli iPhone 3GS e gli iPod Touch di terza generazione con nuovo iBoot a patto che montino esclusivamente il firmware 3.1.2 e abbiano salvato i blob SHSH.

Ecco invece come appare la nuova versione di iReb. Questo software aiuta l’utente durante la procedura di ripristino tramite custom firmware creati con Sn0wbreeze (Windows) e PwnageTool (Mac). Un programma che si rivela utile in diverse circostanze, specialmente in operazioni legate al jailbreak.

Non possiamo che fare i complimenti ad iH8sn0w per l’ottimo lavoro svolto in questi mesi.

Sn0wbreeze 2.0 dovrebbe essere rilasciato mercoledì prossimo. Naturalmente vi terremo costantemente aggiornati su eventuali sviluppi.

Stay tuned!

Aggiornamento: il programma sarà in grado di preservare la Baseband dall’aggiornamento. Una funzione molto utile per tutti i possessori di un iPhone straniero che, in questo modo, potranno continuare ad utilizzare Ultrasn0w per sbloccare la parte telefonica del dispositivo.

Aggiornamento 2: il jailbreak eseguito con Sn0wbreeze sarà di tipo untethered, ovvero per riavviare il dispositivo non sarà necessario ricollegarlo ogni volta al computer per poi lanciare un tool apposito.

Grazie Ignazio per la segnalazione.

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Rock Your Phone chiude ufficialmente i battenti [AGGIORNATO]

Rock Your Phone chiude ufficialmente i battenti. Ve l’avevamo preannunciato poco più di una settimana fa ed ora è diventato realtà. Lo store, che per diverso tempo si è proposto come valida alternativa a Cydia, d’ora in poi non verrà più aggiornato e non saranno inseriti nuovi pacchetti al suo interno.

Esattamente 10 giorni fa iniziava il periodo di transizione durante il quale tutti gli sviluppatori che avevano inserito pacchetti in Rock Your Phone hanno provveduto allo spostamento degli stessi in Cydia. Come vi avevamo riportato in questo articolo, a conclusione di questo periodo tutti i pacchetti e le applicazioni inserite in RYP sarebbero state rimosse e lo store non sarebbe mai più stato aggiornato. Quel giorno è arrivato. Da ora in poi tutte le estensioni per Rock Your Phone saranno disponibili esclusivamente in Cydia.

Si chiude così un capitolo della storia del mondo underground iPhone.

Aggiornamento: ecco come appare, adesso, l’applicazione Rock su iPhone.

Grazie marcuzzen007 per la segnalazione.



Nuovi aggiornamenti da Pod2g sulla situazione del jailbreak per iOS 4.1la

Attraverso Twitter apprendiamo nuovi ed interessanti dettagli in merito alla situazione attuale del jailbreak per il firmware 4.1. Pod2g, l’hacker che è riuscito ad individuare un potentissimo exploit nella bootrom attraverso il quale sarà possibile eseguire il jailbreak di tutti i dispositivi iOS, torna ad aggiornare il proprio stato fornendoci importanti dettagli.

Pod2g comunica di aver cessato qualsiasi tipo di rapporto con il Chronic Dev: d’ora in poi lavorerà da solo. Questo non sarà un grande problema per gli utenti finali, poichè lo stesso sviluppatore fornirà tutti i dettagli di SHAtter (questo il nome dell’exploit) sia al Dev Team che al Chronic Dev Team.

Inoltre, lo stesso hacker fa chiarezza sul suo ruolo. Non sono uno sviluppatore di tool – dichiara Pod2g – ma una persona che si occupa di individuare gli exploit per consentire il jailbreak. SHAtter è il mio terzo exploit individuato nella bootrom.

Ricordiamo infatti che lo stesso Pod2g individuò l’exploit denominato 24Kpwn utilizzato poi dal Dev Team con PwnageTool e un exploit DFU (mai rilasciato) per gli iPod Touch di seconda e terza generazione.

Non appena vi saranno ulteriori aggiornamenti ve li comunicheremo.

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It’s a trap! Nuovo articolo del Dev Team con oggetto iOS 4.1

È una trappola! Si apre così il nuovo articolo del Dev Team da poco scritto e pubblicato sul blog ufficiale. Come sappiamo, nel corso della giornata Apple dovrebbe rilasciare iOS 4.1, la nuova versione del software di sistema per iPhone, che almeno inizialmente non potrà essere sbloccata. Proprio per questo motivo, gli sviluppatori lanciano un monito all’utenza interessata a questo genere di procedure.

Come di consueto, in questi mesi molti nuovi utenti si avvicinano al mondo iPhone e non tutti sono al corrente e conoscono le meccaniche su cui si basano le operazioni di jailbreak e unlock del dispositivo. Mentre tutti coloro che hanno effettuato il salvataggio dell’ECID attraverso i server di Cydia o con TinyUmbrella possono comodamente aggiornare al nuovo firmware per poi, eventualmente, effettuare un downgrade, coloro che non hanno messo al sicuro il proprio certificato, una volta aggiornato l’iPhone, non potranno più tornare indietro.

Discorso ancora più importante per gli utenti che possiedono un iPhone straniero factory-locked: in caso aggiornaste il vostro dispositivo al nuovo firmware 4.1 non potrete più utilizzare ultrasn0w per sbloccarne la parte telefonica.

Seguendo quindi i consigli del Dev Team, invitiamo l’utenza interessata al jailbreak e all’unlock del proprio iPhone a NON aggiornare, soprattutto se non è stato eseguito il salvataggio dell’ECID, e di attendere il rilascio dei futuri tool per lo sblocco studiati appositamente per il nuovo iOS 4.1.



Mon Budget, l’applicazione che non parte su iPhone jailbroken

Cominciano ad apparire su AppStore applicazioni che, se lanciate su iPhone jailbroken, non partono e si bloccano sulla schermata di avvio.

La prima ad adattare questo metodo è Mon Budget, applicazione gratuita, francese, dedicata alla gestione delle finanze.

Se l’app viene lanciata su un iPhone jailbroken, la schermata che compare è quella che vedete in alto e che rende impossibile utilizzare l’applicazione stessa.

In passato altre applicazioni mostravano avvisi simili soltanto quando queste erano state crackate, ma a memoria credo si tratti del primo esempio di app che volutamente non parte su dispositivi sbloccati.

Ma questo quanto converrà al programmatore?

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Brevetto Apple: un nuovo e drastico sistema per ostacolare il jailbreak e non solo

Apple sembra intenzionata a portare avanti con decisione l’eterna lotta contro il jailbreak, questa volta, però, l’azienda di Cupertino potrebbe ricorrere ad alcune drastiche contromisure in modo tale da scongiurare la continua proliferazione di dispositivi jailbroken. Tutti i device che risultassero sbloccati, infatti, verrebbeo immediatamente bloccati, risultando così inutilizzabili.

Tutti sappiamo che recentemente le operazioni di jailbreak (installazione di applicativi di terze parti) e unlock (sblocco della parte telefonica dell’iPhone) sono divenute pienamente legali negli Stati Uniti a seguito di una sentenza del Library of Congress. Come prevedibile, la risposta di Steve Jobs e di Apple non si è fatta attendere a lungo: l’azienda ha depositato un nuovo brevetto collegato proprio alla sicurezza dei dispositivi basati su iOS in grado di arrestare i device jailbroken.

Il sistema ideato da Apple consente di identificare e bloccare i dispositivi sui quali è stato eseguito il jailbreak (o qualsiasi altra modifica software non autorizzata dall’azienda), siano essi iPhone, iPod touch o iPad. Almeno per il momento (fortunatamente) il fenomeno potrebbe interessare solo gli Stati Uniti.

Ecco quanto riportato da Mashable in merito:

Teoricamente, una volta identificato un prodotto il cui utilizzo risultasse non conforme alle politiche dell’azienda, Apple potrebbe riservarsi il diritto cancellare tutti i dati personali contenuti all’interno del dispositivo per poi avvertire AT&T che procederebbe alla dissattivazione della parte telefonica del dispositivo o, peggio ancora, alla completa disattivazione dell’iPhone.

Trattandosi eslcusivamente di un brevetto, la nuova funzione per il controllo e la disattivazione dei dispositivi jailbroken potrebbe essere destinata a rimanere tale. Se invece venisse approvata e iniziasse ad essere utilizzata da Apple, questo potrebbe portare ad una scomparsa piuttosto celere di device jailbroken.

Tuttavia i dubbi sulla legittimità e sulla correttezza di tali operazioni restano…

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Geohot è pronto a tornare in scena?

Qualche tempo fa vi abbiamo riportato le dichiarazioni più o meno ufficiali rilasciate dal giovane hacker George Hotz, più famoso con il nick Geohot, che di fatto affermavano la volontà del ragazzo di abbandonare la scena del jailbreak e di ritirarsi per lasciare spazio ad altri sviluppatori. Allo stesso tempo, nelle ultime righe del messaggio, George consigliava ai suoi fans di seguire un suo amico, che risponde al nick di @mikecohenn, per ottenere futuri aggiornamenti in merito al jailbreak dell’iOS 4 e dell’iPhone 4. Bene, oggi questi aggiornamenti sono arrivati.

Il messaggio pubblicato da Mike Cohen è molto esplicito e diretto. Ecco quanto recita:

What’s a good time to make it ra1n?

Qundo ci sarà un buon tempo per far piovere?

A questo punto le ipotesi sembrerebbero due: la prima, che Geohot sia ancora al lavoro sul suo nuovo progetto (Limera1n?) per il jailbreak di iOS 4 ed iPhone 4, ma che a causa delle continue richieste da parte degli utenti abbia deciso di rilasciare determinate dichiarazioni in modo da poter continuare lo sviluppo del tool in tranquillità. La seconda ipotesi, invece, potrebbe essere che lo stesso Mike Cohen abbia “ereditato” il lavoro di Geohot per poterlo perfezionare e rilasciare a suo nome.

Onestamene l’ipotesi che riteniamo più probabile, conoscendo il personaggio, è proprio la prima. In ogni caso il jailbreak è veramente vicino, si attendono solamente ulteriori notizie dai diretti interessati. Continueremo a tenervi aggiornati.

Grazie Lupin_Black per la segnalazione via Twitter.



Jailbreak su iPhone: ne vale ancora la pena? [LE NOSTRE RIFLESSIONI]

Prendendo spunto da un topic nel nostro forum, voglio oggi parlarvi di tutti coloro che hanno deciso, per scelta o per forza, di non avere più il jailbreak su iPhone: conviene ancora sbloccare il melafonino?

Personalmente ho sempre effettuato il jailbreak dei miei iPhone, dal 2G, dato che era praticamente obbligatorio per poterlo utilizzare, al 3G fino ad arrivare al 3GS. Con l’iPhone 4, logicamente, non ho ancora potuto effettuare questa operazione, proprio per mancanza dei tool di sblocco.

Il motivo principale che mi induceva ad effettuare il jailbreak, tralasciando i test e le prove effettuate a fini lavorativi per poi pubblicare le guide sul blog o vedere le novità in Cydia, erano alcune applicazioni che utilizzavo spesso, come Categories, le applicazioni per gestire il multitasking, SBSettings e poche altre.

Con l’iPhone 4, e soprattutto con iOS4, malgrado un multitasking ancora acerbo (ma questo perchè ancora non tutte le applicazioni si sono adeguate con i dovuti aggiornamenti), sento sempre meno la necessità di sbloccare il dispositivo.

Ho fatto la stessa cosa anche con il 3GS e mi sono accorto, come del resto già si sapeva, che il dispositivo è molto più reattivo, ma soprattutto che la batteria dura almeno un 15% in più rispetto a quando il dispositivo era sbloccato.

Categories non mi serve, ora ho folder, il multitasking va bene così e andrà sempre meglio, le modifiche ai temi non mi sono mai piaciute e comunque adesso, almeno con il 3GS e il 4, posso cambiare sfondo alla Springboard, il contacaratteri ce l’ho, insomma, del jailbreak non sento la mancanza!

E la cosa più bella sapete qual’è? Non dover ripristinare l’iPhone ogni qual volta esce un aggiornamento, per poi riprendere il backup sperando che non crei problemi, risincronizzare tutto e perdere almeno 2 ore in queste operazioni (molte volte perdendo i dati delle app e dei giochi, quando il backup non andava bene…). Non dovere uscire pazzi con downgrade, ecid, file salvati, guide e sotto guide…

Ora basta cliccare su aggiorna e in pochi minuti il dispositivo è aggiornato e funzionante, con tutti i dati conservati.

Anche il nostro utente di cui sopra ha voluto dire la sua e ha spiegato quali sono le app di cui sente la mancanza dopo aver scelto, per forza di cose, di non sbloccare il suo iPhone:

ecco cosa mi manca:
– sbsetting e la possibilià di abilitare/disabilitare BT,wifi,gps con una swip&touch! sali,scendi dalla macchina, entra da un cliente,spostati..etc… e che palle passare da preferenze..e sbattermi tra i menu…VIA anche i piu campanilisti APPLE
-bitesms e soprattutto la risposta rapida…
– applicazione iblacklist: ma perchè non è possibile averla su applestore?
come possono pensare alla apple che una persona che lavora non possa aver bisogno di far rimbalzare i rompip…!!! e magari nel modo più politico ed automatico possibile!
– ibluetooth : apple avrà le sue ragioni..però era una gran cosa..
– 3g unrestrictor
-ifile di cydia ,per accedere e spostarmi tutto… bastava fare come osx. i chiedi 200 volte la password per toccare una cartella di sistema e alla fine non lo fai …oppure trasportando i post dell’applicazione ifile di appstore: bastava fare una cartella “condivisa” accessibile ed io dentro mi ci metto e sposto quello che mi pare..

per il resto su 3gs 16g 4.0.1 rispetto a 3.1.2 gira bene,fluido,veloce,e la batteria dura anche di più…

Insomma, è vero alcune cose interessanti continuano ad esserci, ma il gioco vale la candela? Non è che il 90% degli utenti (domanda retorica) aspetta con ansia il jailbreak solo per scaricare applicazioni illegalmente? O davvero stanno tutti con il fiato sul collo su Geohot e il DevTeam solo per avere SBSettings e iFile? Magari una minima parte degli utenti si… ma tutti gli altri?

Come si evince dal titolo questa è una “nostra riflessione” e come tale può essere condivisa o meno, ma certo non è una verità assoluta. L’obiettivo è solo quello di aprire un dibattito con i nostri utenti per scambiare delle opinioni in merito.

A voi la risposta…



Comex rilascia il codice sorgente di Spirit e si scusa con gli utenti per il ritardo nel rilascio del nuovo tool

Comex, lo sviluppatore che assieme al Dev Team sta lavorando al jailbreak dell’iOS 4, torna a parlare e lo fa attraverso il suo account Twitter. Il ragazzo ha infatti reso pubblico il codice sorgente di Spirit, l’unico tool in grado di eseguire il jailbreak untethered su tutti i dispositivi, in modo tale da permettere ad altri sviluppatori di studiarne il funzionamento per la progettazione di programmi simili per il futuro. Ma ovviamente non è tutto.

Subito dopo, infatti, comex si è scusato pubblicamente con l’utenza circa i ritardi che il suo nuovo tool, dedicato allo sblocco dell’iOS 4, sta incontrando. Ricordiamo che questo tool (che alcuni propagandano con il nome di Spirit 2) funzionerà esattamente come il suo predecessore, fornendo all’utente una soluzione per il jailbreak molto più semplice (one-click) rispetto a quanto accade con altri programmi. Sarà compatibile con tutti i modelli, con tutte le versioni dell’iBoot e solo con l’iOS 4 (non è prevista la retrocompatibilità con i firmwares precedenti).

Tuttavia proprio la pubblicazione del codice sorgente di Spirit lascerebbe intendere che non manchi molto al rilascio definitivo del nuovo tool. Pertanto per coloro che volessero scaricare l’archivio ecco il link da cui avviare il download.



Jailbreak e firmware 4.1 beta: facciamo chiarezza

Come sicuramente avrete appreso, nella serata di ieri Apple ha rilasciato la prima versione beta del nuovo iOS 4.1, firmware che oltre a correggere diversi bug dell’attuale sistema operativo dell’iPhone dovrebbe anche includere alcune nuove ed interessanti funzioni al momento nascoste. Sin da subito, i più  temerari si sono avventurati in operazioni di jailbreak del nuovo firmware con redsn0w, il programma sviluppato dal Dev Team. Effettivamente il tool funziona anche con il nuovo firmware, infatti sul dispositivo verrà correttamente installato Cydia, però come segnalatoci dal nostro utente Raffaele si possono verificare anche alcuni spiacevoli inconvenienti.

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